I siti oggetto di intervento

L’obiettivo è valutare, in modo tecnico ed economico, se sia conveniente integrare l’illuminazione stradale con micro-turbine eoliche a basso impatto. Parliamo di dispositivi compatti e silenziosi, compatibili con il paesaggio urbano e installabili su pali luce già esistenti, così da limitare opere invasive.
Questo studio si inserisce in un percorso più ampio di efficientamento energetico: una prima fase ha già sostituito le vecchie lampade con LED, riducendo sensibilmente consumi ed emissioni.
Per la verifica sul campo sono state individuate due aree rappresentative della città, utili a confrontare condizioni urbanistiche e ambientali diverse, rappresentate nella figura sottostante.

Criteri di scelta dei siti

  • Compatibilità urbana: minimo impatto visivo e acustico, rispetto del contesto abitato.
  • Sicurezza e manutenzione: installazioni su pali esistenti, accessibili e controllabili.
  • Rete elettrica già presente: integrazione con gli impianti di illuminazione.
  • Condizioni del vento: potenziale ventilazione sufficiente a far lavorare le micro-turbine.
  • Valore “pilota”: aree che permettano di capire pro e contro in scenari diversi (centrale vs. collinare).

Via Unità d’Italia

Via Unità d’Italia è il naturale proseguimento verso il mare di Via Lungoirno, asse che collega l’entroterra (Irpinia) con il cuore urbano. È una arteria principale: contesto residenziale e commerciale, vicina a parchi e spazi pubblici, facile da raggiungere per eventuali attività di controllo.
Pur essendo in pieno ambito urbano, il corridoio del fiume Irno crea aperture che possono favorire la ventilazione: un elemento interessante per capire quanto il vento cittadino, anche tra edifici e spazi aperti, possa contribuire alla produzione eolica.
In questa zona il relamping a LED è già attivo: integrare micro-turbine significherebbe aggiungere una quota rinnovabile locale a un’illuminazione già resa efficiente, con possibili benefici ulteriori in termini di energia risparmiata e CO₂ evitata.

Via Altimari

Via Altimari si trova in una zona più periferica e collinare rispetto a Via Unità d’Italia. È stata scelta perché, in principio, gode di maggiore esposizione ai venti: quota leggermente più alta e spazi più aperti possono favorire regimi di vento più utili alle micro-turbine.
Questa seconda area permette quindi di confrontare un contesto urbano centrale con uno periferico/collinare, verificando come cambiano potenziale eolico, integrazione paesaggistica e gestione operativa.
Anche qui l’intervento si innesta su impianti già efficientati a LED, con l’idea di valorizzare al massimo l’energia prodotta sul posto, riducendo il prelievo dalla rete.