Progetto sperimentale dell’Università di Salerno per l’Energia Verde

L’Università di Salerno, al fine di approfondire gli aspetti delineati nella pagina Energia Verde e in riferimento specifico al Comune di Salerno per l’adeguamento del PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima), ha allestito un setup sperimentale dedicato allo studio e alla valutazione di soluzioni innovative di infrastrutture verdi. Tale sperimentazione sarà oggetto di misure e analisi volte a valutare una possibile applicazione nelle specifiche condizioni ambientali e climatiche del territorio salernitano.

Descrizione dell’impianto sperimentale

L’impianto è costituito da due tetti verdi estensivi sperimentali (GR) installati presso il Laboratorio di Idraulica Marittima e Ambientale dell’Università di Salerno.
Ogni tetto presenta una superficie di 2,5 m² e uno spessore complessivo di circa 15 cm, articolato in tre strati principali: vegetazione, substrato e strato drenante, separati da un telo filtrante in geotessile di fibra di poliestere che previene l’occlusione dei vuoti nello strato drenante.

La vegetazione utilizzata appartiene al genere Mesembryanthemum, tipico delle aree mediterranee e particolarmente adatto al clima locale.
Il substrato (10 cm) è composto da terreno TRIPLO, una miscela di torba bionda, torba bruna baltica, zeoliti e fibre di cocco, arricchita con fertilizzante minerale a base di azoto organico derivato da alghe biostimolanti.
Lo strato drenante (5 cm) differisce tra i due tetti:

  • nel primo (GR1) è costituito da argilla espansa (8–20 mm);
  • nel secondo (GR2) da una vaschetta plastica commerciale MODI (60 × 60 × 5 cm) con concavità riempite anch’esse con argilla espansa.

Sistema di monitoraggio

Il sito sperimentale è monitorato tramite una stazione meteorologica Watchdog 2000 Series (mod. 2550), dotata di pluviometro a bascula, igrometro, piranometro e anemometro.
Il deflusso dai due tetti verdi è inizialmente raccolto in serbatoi posti su bilance digitali calibrate per misurare il volume d’acqua defluito ogni 5 minuti. Attualmente, il sistema è stato ottimizzato con pluviometri posizionati agli scarichi di ciascuna struttura.

Il contenuto d’acqua all’interno del substrato è monitorato mediante sensori di umidità SM 100, inseriti verticalmente nel terreno. Questi strumenti consentono un controllo continuo dell’umidità e quindi della capacità di ritenzione idrica delle coperture verdi.

Prestazioni di ritenzione idrica

Le infrastrutture verdi rappresentano un importante contributo alla gestione sostenibile delle acque meteoriche, sia alla scala dell’edificio sia a quella urbana.
Una prima analisi, condotta nel 2019 dopo due anni di monitoraggio, ha evidenziato che il coefficiente medio di ritenzione (RC) è pari al 70%, con variazioni dal 10% al 100% a seconda delle condizioni meteorologiche. Ciò significa che, in media, il 70% della pioggia che cade sul tetto verde viene trattenuto, contribuendo a ridurre i volumi di deflusso nelle reti fognarie e gli impatti da allagamento urbano.

Ricerche successive, condotte su un periodo di sette anni, hanno mostrato una riduzione delle prestazioni idrologiche del 12%, con un calo più marcato (fino al 32%) durante eventi piovosi intensi. Tale diminuzione è stata correlata all’evoluzione delle caratteristiche fisiche del substrato, in particolare all’aumento della macroporosità e della conducibilità idraulica.

Benefici ambientali e riduzione di CO

Oltre ai vantaggi idrologici, i tetti verdi contribuiscono positivamente al bilancio di anidride carbonica nelle aree urbane.
I benefici si distinguono in:

  • Benefici diretti, dovuti al sequestro di CO₂ da parte della vegetazione, stimato tra 0,5 e 1 kg di CO per m² all’anno.
  • Benefici indiretti, legati all’effetto di ombreggiamento e raffrescamento prodotto dalla vegetazione e dal substrato. Questi strati riducono la radiazione solare e il trasferimento di calore all’interno degli edifici, abbassando la temperatura interna di 0,5–2°C e diminuendo la domanda energetica per il raffrescamento e il riscaldamento fino al 30%.